Flaska e l’arte dell’acqua: quando la scienza incontra la sensibilità artistica
L’acqua è alla base di ogni forma di vita, ma la sua natura va ben oltre la dimensione fisica. È un elemento che reagisce, comunica, memorizza e si trasforma. Da questa consapevolezza nasce Flaska, la bottiglia in vetro con tecnologia di strutturazione che restituisce all’acqua la sua armonia originaria. E da una simile intuizione prende forma anche il lavoro dell’artista italiano Alessandro Puccia, che attraverso la fotografia esplora il linguaggio nascosto dell’acqua. Due percorsi diversi, ma accomunati da una stessa visione: quella di un’acqua viva, capace di connettere il mondo naturale, la scienza e la sensibilità umana.
L’acqua strutturata e il benessere quotidiano
Il principio su cui si basa Flaska è la strutturazione dell’acqua: un processo che, tramite la programmazione del vetro, mira a ripristinare la disposizione naturale dei cristalli, simile a quella che si trova nell’acqua di sorgente. Quando l’acqua è strutturata in modo armonico, migliora la sua qualità e il suo gusto, favorendo un migliore equilibrio energetico nell’organismo.
Bere da una Flaska significa quindi scegliere un approccio più consapevole e sostenibile al proprio benessere, in linea con i ritmi della natura. L’attenzione per la qualità dell’acqua che beviamo si traduce in un gesto quotidiano semplice ma significativo: rispettare l’ambiente e prendersi cura di sé.

Alessandro Puccia – Cristallo d’acqua
L’acqua come linguaggio visivo
Parallelamente, il lavoro di Alessandro Puccia esplora l’acqua da una prospettiva artistica e scientifica. Le sue opere nascono dall’osservazione di gocce d’acqua congelate al microscopio, un processo che rivela forme, geometrie e colori sorprendenti. Ogni immagine racconta una storia invisibile: quella delle vibrazioni, delle memorie e delle informazioni contenute nell’acqua stessa.
Attraverso la fotografia, l’artista rende visibile ciò che solitamente sfugge all’occhio umano, trasformando un elemento comune in una fonte di conoscenza e contemplazione. Le sue opere — realizzate con tecniche come la stampa sublimatica su canvas o la stampa diretta su D-Bond — ci invitano a guardare l’acqua come un organismo vivente, capace di riflettere la complessità del mondo naturale.

Alessandro Puccia – Pace
Un legame tra arte e consapevolezza
Il dialogo tra Flaska e il lavoro di Puccia trova un punto d’incontro nel valore che entrambi attribuiscono alla consapevolezza dell’acqua. Se Flaska lavora per migliorare la qualità dell’acqua che beviamo, l’arte di Puccia ci aiuta a comprendere quanto sia importante osservare e rispettare questo elemento nella sua dimensione più profonda.
L’acqua, in fondo, è specchio del nostro equilibrio interiore e della nostra relazione con l’ambiente. Le sue forme cristalline, catturate dall’obiettivo di Puccia, sono una rappresentazione visiva dell’armonia che Flaska cerca di ricreare attraverso la struttura dei cristalli.

Alessandro Puccia – Fiume Chobe, Botswana
Educazione, arte e sostenibilità
Oltre all’attività artistica, Alessandro Puccia collabora con progetti internazionali legati alla Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dalle Nazioni Unite, portando la sua esperienza nelle scuole per sensibilizzare i più giovani sull’importanza della tutela delle risorse idriche.
Il suo approccio educativo, basato sull’osservazione diretta e sull’emozione visiva, si sposa perfettamente con la missione di Flaska: diffondere una cultura dell’acqua che unisca scienza, arte e sostenibilità.

Alessandro Puccia – Pioggia Arcobaleno, Etiopia
Un invito a osservare l’acqua con nuovi occhi
L’incontro ideale tra Flaska e l’opera di Alessandro Puccia non è solo simbolico, ma rappresenta una nuova prospettiva sull’acqua: un elemento da conoscere, proteggere e valorizzare.
Che si tratti di una goccia osservata al microscopio o di un sorso d’acqua da una bottiglia strutturata, l’esperienza resta la stessa: riscoprire la forza vitale dell’acqua e la sua capacità di riportarci a uno stato di equilibrio e connessione.
Flaska e l’arte dei cristalli d’acqua ci ricordano che ogni gesto — anche il più semplice, come bere — può diventare un atto di consapevolezza.
Le opere di Alessandro Puccia sono esposte nelle seguenti gallereie:
- Galleria Ottonovecento, Viale De Angeli 40c, Laveno-Mombello (VA)
- StresArte Gallery, Corso Italia 2, Stresa (VB)
- Singulart
Maggiori informazioni sul sito ufficiale dell’artista: alessandropuccia-arte.com



